Kano, il PC in scatola di montaggio

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Sono passati poco più di vent’anni da quando i precursori dell’informatica cominciavano a pubblicizzare i primi personal computer. Bill Gates diceva: Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa”. Diceva bene! Allo stato attuale ogni casa ha almeno un computer, che sia fisso o portatile. Non è più uno status symbol, ma un elettrodomestico di cui difficilmente si può fare a meno. Si potrebbe pensare che ormai il boom del computer casalingo è passato, non si può più stupire il pubblico con qualche idea rivoluzionaria che coinvolga ancora questi apparecchi, e invece c’è chi ancora ci prova. L’evoluzione naturale dei computer sono gli embedded systems, che ultimamente stanno attirando sempre più curiosi. Cosa sono? Sono dei computer in miniatura, che stanno nel palmo della mano e sono composti da un’unica scheda elettronica. Siamo partiti con mini-computer del calibro di BeagleBoard, PandaBoard e pochi altri “prototipi” per arrivare ai giorni d’oggi con computer tascabili, potenti e funzionali che si presentano in tutte le forme e dimensioni come varianti di alcune correnti principali quali RaspberryPI, Cubox, CubieBoard e OLinuXino. Sicuramente quella che spicca di più è la Raspberry Pi, che ha fatto parlare di sé anche grazie a persone che ne hanno saputo dimostrare la reale potenza mettendo in piedi un vero e proprio cluster montato su un rack fatto di LEGO.

A proposito di LEGO, ciò che si sta cercando di fare è di insegnare anche ai più piccoli come ci si può divertire costruendo e assemblando un computer: Kano è un progetto tuttora attivo sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter che si propone di insegnare ai bambini come funziona un computer e scrivere programmi è divertente.

kano

Viene distribuito come un kit di assemblaggio comprendente una RaspberryPI, un case da montare e tutti i cavi necessari per la messa in opera della scheda. L’obiettivo del progetto è quindi quello di mostrare ai più piccoli i computer sotto una prospettiva diversa da quella che solitamente sono abituati ad avere. Tutti sono in grado di comprare un portatile in negozio, ma non tutti sanno che dietro ai programmi preinstallati si apre un mondo che aspetta solo di essere esplorato. Un mondo fatto di software Open Source che insegna mentre ci si diverte. Perché allora non cominciare già da bambini ad esplorarlo?

 

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