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Roma2LUG OpenLab …con Parrot Security!

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Volantino in formato PDF

Se pensavate che il Roma2LUG si fosse preso una pausa dopo il Linux Day vi sbagliavate di grosso!

Il Roma2LUG ha avuto modo di conoscere Lorenzo “Palinuro” Faletra, fondatore di Parrot Security, che, di passaggio nella Capitale ed in visita al nostro evento dell’anno, si è proposto di tenere un seminario prima della sua partenza. Dopo i successi degli anni passati con i “Roma2LUG Incontra” siamo entusiasti di presentare “Roma2LUG OpenLab“, una serie di eventi, corsi e seminari dedicati al mondo dell’Informatica Libera.

L’inaugurazione avrà luogo con “parrotsec.org – Cybersecurity ‘n’ cool stuff”, dove Lorenzo Faletra simulerà scenari di attacco reali studiando la mentalità ed adottando il punto di vista di un pentester, sfruttandone le tecniche e gli strumenti, al fine di mettere in sicurezza un’infrastruttura informatica.

L’evento si terrà presso il Laboratorio di Informatica della Facoltà di Ingegneria il giorno lunedì 7 novembre dalle ore 15:00. La partecipazione è assolutamente libera.

 

Resoconto Linux Day 2015

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Ormai passate un paio di settimane dall’evento, eccoci nuovamente a tirare le somme di un trascorso Linux Day. Edizione romana 2015, anche quest’anno, il giorno Sabato 24 Ottobre, il Linux Day è stato ospitato presso l’Università di Roma Tor Vergata, da 4 anni luogo abituale per gli avventori dell’iniziativa. Il Roma2LUG, supportato questa volta dal LugRomaTre, è stato nuovamente promotore dell’evento ed ha permesso che anche gli appassionati della capitale e dintorni potessero festeggiare insieme questa speciale ricorrenza.

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La giornata è stata ricca di iniziative che hanno visto il coinvolgimento di utenti di tutte le età e con le più disparate conoscenze sugli argomenti vicini all’open source. Come in passato, all’inizio delle attività, abbiamo avuto il piacere di poter ascoltare un breve benvenuto del Prof. Salvatore Tucci, Direttore del dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, che ormai da anni supporta le nostre iniziative e che ha voluto rinnovare questa fiducia, introducendo il pubblico del Linux Day all’evento.

Fiore all’occhiello di quest’anno è stato sicuramente il workshop su Linux Embedded. A seguito della collaborazione fra il Roma2LUG ed Epigenesys s.r.l., questi interventi tecnici sono nati con l’obiettivo di voler avvicinare un pubblico appartenente al mondo delle aziende, a volte estraneo a tali iniziative. Il workshop è stato introdotto dal prof. Marco Cesati, docente di Sistemi Operativi Open-Source, Embedded e Real-Time per il corso di studi di Ingegneria Informatica dell’Ateneo, che ha voluto dare un’introduzione ai sistemi embedded, alla loro importanza nella società e nel mondo aziendale ed al ruolo che Linux ricopre riguardo queste tematiche. Il resto del workshop ha avuto un carattere tecnico ed è proseguito con l’intervento di Federico Cosentino, membro del Roma2LUG, che ha voluto presentarci Buildroot, un tool che permette di creare e personalizzare a piacimento un sistema operativo Linux per la propria scheda.

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Spesso utile per chi si trova a dover lavorare sui sistemi embedded,  il workshop è proseguito con una guida alla scrittura di un proprio driver per la scheda appena configurata; l’intervento tenuto dall’Ing. Emiliano Betti di Epigenesys s.r.l., ha permesso al pubblico di poter seguire passo dopo passo la scrittura di un vero e proprio device driver. Continuando a seguire il filo conduttore di questi interventi, il workshop si è concluso con l’esposizione di Pierpaolo Santucci, fra i primi membri fondatori del Roma2LUG e ora dipendente presso Epigenesys s.r.l., che ha voluto intraprendere l’argomento di debugging remoto del kernel tramite il tool kgdb.

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Paralleli al workshop non sono mancati altri interventi, anche quest’anno con temi molto interessanti e variegati. Ad aprire le danze è stato Federico Capoano, membro del gruppo Ninux, che con il suo talk ha voluto analizzare la filosofia Unix con esempi pratici sui progetti Ninux e OpenWISP. Al suo intervento ha fatto seguito il talk di Elvis Angelaccio, studente e contributor per la community di KDE, uno sguardo sul noto Desktop Environment, sulla sua storia e sulle sue particolarità più e meno note, ma soprattutto sul come ognuno di noi possa contribuire a migliorarlo.

La mattinata è stata densa di iniziative tra le quali siamo lieti di poter elencare nuovamente la presenza del laboratorio Coderdojo. Già nostri ospiti lo scorso anno, i tutor hanno tenuto, fino alla pausa pranzo, un “dojo” dedicato ai più piccoli, ospitato all’interno del Laboratorio di Informatica della facoltà di Ingegneria, convertito completamente a Linux dal Roma2LUG ormai 2 anni fa. I bambini, supportati dai membri Coderdojo, hanno avuto modo di poter giocare ed imparare a sviluppare sull’IDE Scratch, speciale tool progettato dal MIT per avvicinare i più piccoli alla programmazione.

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Durante la pausa pranzo non è potuto mancare il torneo di OpenArena che ha visto pubblico, relatori e membri organizzatori sfidarsi a colpi di laser per la gloria e l’onore ma soprattutto per i premi messi in palio.

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Nel pomeriggio abbiamo assistito ad una nuova ondata di talk che è iniziata con gli interventi di Eduardo Maçan, ospite d’oltre oceano, sulla storia della comunità brasiliana del software libero, e di Roberto Reale, sviluppatore passato quest’anno da pubblico a relatore del Linux Day, sulla storia e l’utilizzo di FUSE per la creazione di file system in user space. A loro hanno fatto seguito i talk di Francesco Uliana e David Rossi, sul Continuous Deployment  distribuito con Docker, e di Alessandro Selli, che, oltre a dedicarsi al banchetto masterizzazione, ha voluto parlarci del tool tcpotente strumento di controllo del traffico di rete, intervento portatoci direttamente dalla LinuxCon di Dublino. Hanno concluso la serie di talk i nostri affezionati Simone Onofri, che si è dedicato all’attacco ed alla difesa contro il Cross Site Scripting, e Simonluca Dettori, con una panoramica sulle soluzioni Linux per una più sicura gestione dei dati.

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Il laboratorio di Informatica quest’anno è stato al centro di molte attività. Il pomeriggio infatti sempre su questi PC ha avuto luogo la simulazione delle Olimpiadi dell’Informatica. Grazie al supporto del prof. Luigi Laura, membro del comitato olimpico, sono stati preparati degli appositi questionari con problemi tipici a cui sono sottoposte le squadre di ragazzi che vi partecipano. Gli avventori hanno quindi potuto sperimentare come queste gare siano strutturate, ma anche come funzionino i software utilizzati, open source e da poco tempo ospitati su sistemi operativi Linux.

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Come ogni anno non sono potute mancare le iniziative di divulgazione e supporto. Nel corso dell’intera giornata è stato attivo il servizio di assistenza e installazione che, accompagnato dal banchetto masterizzazioni sopra citato, ha permesso di avvicinare nuove persone a Linux o di aiutare chi già ne è un utilizzatore ma ha trovato alcune difficoltà. Sono inoltre stati allestiti degli speciali PC che hanno permesso da un lato di poter dare uno sguardo più da vicino ad un sistema Linux e dall’altro di intrattenere grandi e piccoli con videogiochi open source. Ringraziamo poi Germano Masullo, che da Fedora Ambassador ha potuto allestire un banchetto dedicato a questa distribuzione ed ha messo a disposizione del pubblico DVD del sistema operativo.

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Con un evento cosi ricco di attività non si può che ritenersi soddisfatti dei risultati ottenuti. Anche quest’anno abbiamo registrato un buon numero di visitatori, intorno ai 200, che ci hanno fatto compagnia nel corso dell’intera giornata. Poter vedere cosi tante persone interessate alle tematiche proposte dal nostro Linux Day non può farci che piacere e ci spinge a continuare su questa strada, cercando sempre di offrire delle buone iniziative a chi ci supporta. Un ringraziamento va sicuramente ai relatori che come sempre rendono ricca questa giornata, ai proff. Cesati, Tucci e Laura che appoggiano le nostre iniziative e il cui supporto ci spinge sempre a dare il massimo, ad Epigenesys s.r.l. che ci ha affiancato e supportato in questa organizzazione, a chi ha partecipato all’evento con banchetti e laboratori, al Roma2LUG che ha dimostrato nuovamente di poter affrontare questa sfida ed al LugRomaTre, a cui auguriamo di poter continuare a crescere ed in futuro essere alle prese in prima linea con l’organizzazione del Linux Day. Concludiamo come giusto che sia con il ringraziare il pubblico di questo Linux Day che ci permette con la sua partecipazione di continuare a dedicarci con uno spirito sempre rinnovato alle nostre passioni.

Con questo concludiamo il resoconto. Ricordiamo a tutti che il materiale dell’evento è disponibile al link http://lug.uniroma2.it/ld15/slide-talk/, dove nei prossimi giorni sarà reso fruibile anche il video del workshop su Linux Embedded. Per altre informazioni sulla giornata invitiamo a visitare il sito dedicato ed a continuare a leggere la nostra pagina Web per tenersi aggiornati su attività future. Per il resto grazie ancora da tutto il Roma2LUG ed al prossimo Linux Day!

Roma2LUG Incontra – 2015

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Il giorno 20 Maggio si è tenuta la terza edizione dell’annuale “Roma2LUG Incontra”, evento volto alla promozione dell’open source e del sistema GNU/Linux, promosso dal dipartimento d’Ingegneria Informatica e Civile di Roma Tor Vergata, DICII e dalla nostra associazione.

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Come negli anni passati numerosi ragazzi, provenienti dagli istituti superiori di Roma e provincia, hanno preso parte all’iniziativa organizzata dai membri del Roma2LUG. Quest’anno le scuole presenti sono state l’IISS Enzo Ferrari di Roma, il liceo scientifico B. Touschek di Grottaferrata, l’ITTS Volta sede di Guidonia e l’ITST Fermi di Frascati.

Il programma dell’evento si è diviso in una breve introduzione e due talk: Why Linux??! PyGame: l’informatica non è un gioco.

Alle dieci c.a. gli studenti, insieme ai loro professori, sono stati accolti in aula Leonardo dai ragazzi più giovani del LUG.

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Alle dieci e mezza, riuniti tutti gli studenti, il Prof. Grassi ha dato inizio all’evento con un benvenuto agli studenti, illustrando agli ospiti come, se si parla di innovazione, ormai si intenda “progresso informatico”. Sono stati presi in esame alcuni casi nostrani, come i nuovi servizi di car sharing, attivati grazie agli sviluppi nel campo mobile. Il professore ha evidenziato l’importanza dei temi trattati dal Roma2LUG e la loro centralità nel corso degli studi di Ingegneria Informatica e nel mondo del lavoro.

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Il prof. Grassi al termine del suo intervento ha ceduto la parola a Federico Cosentino che, presentando la giornata, ha dato il benvenuto agli studenti da parte del Roma2LUG e ha lasciato la parola ai suoi colleghi.

Il primo talk, Why Linux, è stato tenuto da Daniele De Angelis e Giulia Cassara’. Il talk, di carattere introduttivo, ha previsto una prima parte in cui Daniele ha esposto cenni di storia del sistema GNU/Linux; ha spiegato, inoltre,  la differenza fra software libero e software open source, del business che ruota attorno a quest’ultimo e di come sia possibile tutto questo grazie alle licenze GPL.

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Nella seconda parte del talk, Giulia analizza alcuni dati d’uso dei principali sistemi operativi all’interno delle varie infrastrutture informatiche: Embedded Systems , server aziendali, Supercomputers, Desktop, laptop ecc.; traendo la conclusione che GNU/Linux è il sistema operativo più utilizzato al mondo sia da aziende sia da sviluppatori, che lo hanno adottato come base dei propri servizi. Non è mancato poi un accenno alle critiche contro i sistemi open source (come nel campo del gaming) e di come si percepisca aria di cambiamento anche su questi fronti.

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Se siete curiosi e volete approfondire cliccate su  Why Linux??!

Dopo la fine del primo talk e una pausa di 15 minuti, Gabriele Giagnoli e Giulio Picierro hanno spiegato nel dettaglio il processo di sviluppo dei classici giochi Pong e Frogger, attraverso l’uso di Python e del modulo PyGame. I ragazzi hanno voluto sottolineare come non sia possibile in così poco tempo addestrare dei programmatori: lo scopo del dialogo era, infatti, invogliare i ragazzi a sperimentare e a raggiungere traguardi che a prima vista possono sembrare irraggiungibili. Data l’attualità della trattazione, il talk ha riscosso un ottimo successo, catturando l’interesse degli studenti, specialmente quello delle classi degli istituti tecnici, che hanno tempestato di domande i due relatori.

Questo è il link alle slide del secondo talk, il codice sarà a breve disponibile!

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Alla fine dei talk, come d’usanza, è stato il momento dei test: dieci domande con risposte multiple, randomizzate da un programma chiamato Shuffler sviluppato dal componente del nostro gruppo, Giulio Picierro.  

https://github.com/Roma2Lug-Projects/Shuffler <— studiatevi il codice così avrete migliori possibilità di copiare la prossima volta!

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L’intero gruppo ha totalizzato una media di 6.4 su 10, maggiore rispetto al 5.8 degli incontri dello scorso annoIl vincitore, Emanuele Ronci, con il voto massimo di 10/10, ha ricevuto come premio una meravigliosa maglietta Roma2LUG

Come lo scorso anno l’intero gruppo si è ritenuto soddisfatto dell’esito dell’evento, portato a compimento grazie agli sforzi di tutti i membri dell’associazione. Si ringraziano in particolare Cristina Zucchiatti per le foto, Francesco Comandini, Flavio D’Uffizi, Luca Capanna e Lorenzo Basili per la regia e il mixer audio, Sara Margani, Luca Carnevali e Mauro Filanti per l’accoglienza. Ringraziamo anche Caterina Grimaldi per aver assistito i professori dell’IIS Enzo Ferrari nell’uso di FTP su Linux! 

Tenetevi pronti, perché l’anno prossimo Roma2LUG incontrerà ancora!

Concludendo: Good Job Roma2LUG!!!

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Ulteriori foto dell’evento sono presenti nella nostra pagina Facebook. Guardatele, siamo un gruppo meraviglioso!

F.A.Q. e TO-DO per l’assistenza perfetta!

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Installare Linux è semplice: sono sufficienti pochi semplici passi spiegati da moltissime guide e video disponibili in rete. Il modo migliore per imparare a muovere i primi passi  è quello di provare da soli con l’ausilio delle documentazioni di chi ti ha preceduto.

Il primo passo consiste nello scegliere una distribuzione – puoi consultare il sito distrowatch per farti un’idea. Noi, per iniziare, consigliamo Ubuntu e Xubuntu Linux, perché forniscono un ottimo supporto hardware e prestazioni elevate unite ad interfacce semplici da usare(Xubuntu è maggiormente indicata per PC datati poiché presenta un’interfaccia più leggera rispetto ad Ubuntu).

Per l’installazione, puoi seguire la guida di Ubuntu Italia, che è dettagliata e costantemente aggiornata.

In questo articolo vogliamo però chiarificare alcuni dei passi chiave che risultano talvolta poco chiari e che spesso ci vengono richiesti. In particolare, il passo 2 è fortemente consigliato, assieme ad un backup, nel caso voglia prenotare un’assistenza.

Passo 1: Preparazione del CD/USB di installazione

Intanto scarica Ubuntu oppure Xubuntu!

– A meno che non abbia esigenze particolari, scarica la versione LTS (attualmente è la 16.04.2) a 64bit. Se il tuo PC ha più di dieci anni potresti avere un processore a 32bit; in questo caso è necessario scaricare la versione a 32bit.

Successivamente, masterizza l’immagine ISO che hai scaricato oppure utilizza una pennetta usb

Su USB
Su ISO

Passo 2: Preparazione del disco rigido

Fatto questo, il prossimo passo è quello di preparare il disco. Come prima cosa, una bella deframmentazione è quel che ci vuole:  Segui la guida Microsoft!

Successivamente, se non hai già una partizione disponibile, la puoi creare riducendone una esistente: Segui la guida Microsoft!

(NB: “Comprimi Volume” in alcuni sistemi è “Riduci Volume”)

Passo 3: Installazione

Ora riavvia il PC, seleziona il lettore CD / dispositivo USB come primo dispositivo di avvio (il manuale del tuo computer riporta le necessarie indicazioni a procedere) e successivamente segui le istruzioni a schermo. Nulla di più facile!

Se dovessi rincontrare ancora problemi (magari dovuti ad hardware non riconosciuto) o preferisci essere assistito da uno dei nostri, fai un bel backup dei tuoi dati e presentati con il tuo pc in auletta dopo esserti prenotato!

Roma2Lug Incontra – 29 Maggio Itis G. Vallauri

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Il 29 Maggio ha avuto luogo il secondo evento d’incontro con le scuole superiori promosso dalla nostra associazione e dal dipartimento d’Ingegneria Informatica e Civile di Roma Tor Vergata, DICII.

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Alcune fra le eccellenze dell’istituto G. Vallauri di Velletri, delle classi 3°, 4° e 5°, e 2 dei loro professori si sono recati presso la nostra Università per assistere all’iniziativa di divulgazione dei sistemi open source. 

Il programma dell’evento è stato del tutto analogo a quello del 2 aprile.

Alle ore 10 e 30 studenti e professori dell’istituto sono stati accolti da Andrea Mercanti e Giulia Cassara’ e fatti accomodare in Aula Leonardo, dove è seguita un’introduzione all’evento da parte prima del professor Salvatore Tucci, direttore del DICII, e dopo del professor Vincenzo Grassi, coordinatore del Corso di Studi di Ingegneria Informatica; entrambi hanno accolto professori e studenti con un discorso introduttivo, sottolineando l’importanza dei temi trattati durante la giornata e di quanto questi siano centrali per i corsi di Ingegneria del dipartimento, ribadendo quindi il loro appoggio all’iniziativa come affermato già da loro più volte affermato:

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Che l’informatica stia cambiando il nostro modo di rapportarci con il mondo, di gestire le nostre attività e le relazioni con gli altri è ormai quasi un luogo comune che forse non vale nemmeno la pena sottolineare: è una rivoluzione che sta avvenendo sotto i nostri occhi e che non è ancora terminata, e della quale non è del tutto chiaro e possibile prevedere in quale direzione evolverà.
Di questa rivoluzione è bene non essere spettatori passivi, ma parte attiva, per poter avere voce in capitolo. Per questo ci piacciono i sistemi informatici “aperti” come l’ecosistema GNU/Linux di cui i ragazzi del Roma2LUG si fanno promotori e ambasciatori, perché sono uno degli strumenti che aiutano ad avere un ruolo di protagonista in questo cambiamento.  E formare protagonisti e non spettatori della rivoluzione informatica è l’obiettivo principale del nostro corso di laurea, siamo quindi molto felici di poter supportare l’attività dei ragazzi del Roma2LUG, ai quali va comunque tutto il merito di queste iniziative.
 [Prof. V. Grassi – Articolo]

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In seguito uno dei membri fondatori del LUG, Daniele De Angelis, è intervenuto per ringraziare gli studenti e i professori per la loro presenza, il DICII e i nostri professori per il loro sostegno alla nostra iniziativa. Concludendo, ha introdotto  il primo talk della giornata, Why Linux, tenuto da Emanuele Savo e Alessio Biancalana, riguardante la divulgazione dei sistemi GNU/Linux ed avente lo scopo di sottolineare la presenza diretta e indiretta di questi sistemi nella vita di tutti i giorni. I relatori hanno dato, insieme ad un po’ di storia e di curiosità, una carrellata di esempi riguardanti la presenza di Linux nel business  e nelle amministrazioni.

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Al termine del talk la professoressa Valeria Cardellini, docente del corso di Cloud Computing e Sistemi Distribuiti, è intervenuta dando una breve introduzione al corso di laurea in Ingegneria Informatica e sugli sbocchi professionali che potrebbero seguire dopo una laurea in queste discipline. Dopo una breve introduzione, Daniele de Angelis ha dato il via al secondo intervento della giornata: Raspberry Pi (pt. 1, 2, 3) riguardante l’omonima scheda elettronica di tipologia SOC e ritenuta, secondo noi, un ottimo esempio di coesistenza di tecnologie open source, sia software che hardware; il talk è stato tenuto da 2 dei membri fondatori del LUG, Federico Cosentino e Gabriele Giagnoli.

Come nell’evento precedente, è stato effettuato un primo setup della scheda, con l’installazione di un sistema operativo GNU/Linux, e sono state date alcune spiegazioni basilari su strumenti utili per la trattazione successiva. In questa occasione, a differenza del primo evento, è stata vista in modo più approfondito la parte elettronica della Raspberry Pi; Federico ha quindi introdotto alcune basi di scripting Bash e di protocolli di comunicazione seriale, al fine di poter gestire tramite la scheda apparecchiature esterne, nel caso specifico una ventola di raffreddamento per la Raspberry Pi stessa: PiCoolFan. Gabriele ha poi concluso il talk, con l’installazione dell’ormai noto tool XBMC, dimostrando come la Raspberry Pi possa fungere da efficiente media center.

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Alla fine del secondo talk è arrivato, anche in questa occasione, il momento dei test: 10 domande a risposta multipla con testi diversi, generati da un nostro codice, per ogni partecipante e lo studente col miglior risultato avrebbe vinto una Raspberry Pi! Questa volta è stato inaspettatamente raggiunto un pareggio, infatti 2 studenti hanno preso la votazione di 9/10, per cui è stato necessario effettuare uno spareggio tramite una domanda a risposta aperta ad entrambi, che ha decretato un unico vincitore, Davide Sganga, studente di Informatica del 4° anno.

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Anche in questa occasione il gruppo al completo può ritenersi soddisfatto dell’iniziativa, portando a casa nuovamente un ottimo risultato, frutto dello sforzo di tutti quanti: includiamo quindi l’apporto dato da Cristina Zucchiatti per le foto e di Stefano Di Francescangelo per il mixer. Questo non permetterà comunque all’associazione di adagiarsi sugli allori: è infatti in previsione la ripetizione dell’evento per il prossimo anno scolastico, con la probabile aggiunta di un form di iscrizione, dedicato alle scuole, al fine di rendere più snella e veloce l’organizzazione di questi eventi. Questo sarà uno delle possibili novità degli eventi Roma2LUG Incontra, sperando che questi possano diventare presto una buona abitudine.

In conclusione : Good Job ROMA2LUG!

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GNU Octave 3.8.1

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Nell’ultima release del più famoso programma open-source di analisi numerica è stata introdotta una GUI (Graphic User Interface) in versione beta che semplifica e rende l’utilizzo più semplice all’utente finale.

Sfortunatamente nei repository ufficiali delle maggiori distribuzioni GNU/Linux sono presenti solamente le vecchie versioni. Il problema verrà risolto nei prossimi mesi, infatti sia nella versione testing di Debian che nella prossima 14.04 LTS di Ubuntu è già presente l’ultima versione di Octave.

Nel frattempo ci pensa il Roma2LUG! Ci siamo occupati di compilare i sorgenti ufficiali dell’ultima versione e di creare un pacchetto .deb che potrete utilizzare sulle vostre distribuzioni Ubuntu 13.04 e 13.10. Potete trovare i pacchetti, compilati per le due architetture più diffuse, ai seguenti link:

Una volta effettuato il download, l’installazione è molto semplice, basterà aprire un terminale, recarsi nella directory dove è stato scaricato il pacchetto ed eseguire i seguenti comandi:

  • sudo dpkg -i octave_3.8.1-1_amd64.deb
  • sudo apt-get install -f

e rieseguire il comando

  • sudo dpkg -i octave_3.8.1-1_amd64.deb

Infine è necessario creare il link simbolico nella cartella /usr/local/bin

  • sudo ln -s /opt/octave3.8/bin/octave /usr/local/bin/octave3.8

A questo punto il nuovo Octave è stato installato, basterà farlo partire con il seguente comando per forzare l’utilizzo della nuova GUI

  • octave3.8 --force-gui

Se avete problemi, siete pigri o preferite essere seguiti dalla guida esperta di un nostro membro, siamo disponibili ad offrirvi tutto il supporto tecnico di cui disponiamo. Passate nella nostra auletta oppure prenotatevi compilando il seguente form.

Kano, il PC in scatola di montaggio

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Sono passati poco più di vent’anni da quando i precursori dell’informatica cominciavano a pubblicizzare i primi personal computer. Bill Gates diceva: Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa”. Diceva bene! Allo stato attuale ogni casa ha almeno un computer, che sia fisso o portatile. Non è più uno status symbol, ma un elettrodomestico di cui difficilmente si può fare a meno. Si potrebbe pensare che ormai il boom del computer casalingo è passato, non si può più stupire il pubblico con qualche idea rivoluzionaria che coinvolga ancora questi apparecchi, e invece c’è chi ancora ci prova. L’evoluzione naturale dei computer sono gli embedded systems, che ultimamente stanno attirando sempre più curiosi. Cosa sono? Sono dei computer in miniatura, che stanno nel palmo della mano e sono composti da un’unica scheda elettronica. Siamo partiti con mini-computer del calibro di BeagleBoard, PandaBoard e pochi altri “prototipi” per arrivare ai giorni d’oggi con computer tascabili, potenti e funzionali che si presentano in tutte le forme e dimensioni come varianti di alcune correnti principali quali RaspberryPI, Cubox, CubieBoard e OLinuXino. Sicuramente quella che spicca di più è la Raspberry Pi, che ha fatto parlare di sé anche grazie a persone che ne hanno saputo dimostrare la reale potenza mettendo in piedi un vero e proprio cluster montato su un rack fatto di LEGO.

A proposito di LEGO, ciò che si sta cercando di fare è di insegnare anche ai più piccoli come ci si può divertire costruendo e assemblando un computer: Kano è un progetto tuttora attivo sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter che si propone di insegnare ai bambini come funziona un computer e scrivere programmi è divertente.

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Adb su Ubuntu non si avvia: risolviamo insieme

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Il titolo di questo articolo coincide con una affermazione che ultimamente è stata pronunciata spesso da persone che si presentano nella nostra auletta, per cui abbiamo pensato bene di farne un articolo, sperando di aiutare le tante persone che vogliono programmare su Android su ambiente linux. Innanzitutto vediamo in dettaglio il problema: una volta istallato eclipse con relativo plug-in per programmazione android e la android-sdk  in apparenza funziona tutto (macchine virtuali, librerie, ecc… ) però se si prova a connettere un dispositivo al pc per provare la nostra applicazione senza passare per macchine virtuali ci si presenta questa schermata:

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In poche parole il dispositivo non viene riconosciuto da adb, il motivo per cui si verifica questo è che probabilmente il server locale di adb non è stato avviato con i permessi di root, per cui bisogna andare nella directory dove è presente adb e dare i seguenti comandi:

sudo ./adb kill-server
sudo ./adb start-server

Risultato?

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Roma2LUG sbarca anche a Scienze (Matematiche, Fisiche e Naturali)

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Sapevate che all’interno dell’ateneo di Tor Vergata è presente un incubatore d’imprese a disposizione di qualsiasi studente che voglia dare il via alla propria startup? Io nemmeno.

Quest’oggi abbiamo avuto una chiacchierata, noi del Roma2LUG, con due dei rappresentanti principali del Parco Scientifico Romano; molto simpaticamente, battute sulle sedie (e chi era presente lo sa) a parte, abbiamo parlato un po’ dei nostri obiettivi come LUG, e loro ci hanno spiegato esattamente qual’è il loro modello di business, nonché la loro missione. Dato che i punti in comune, come le nuove tecnologie, l’open source e la fronte impronta verso il professionismo, erano evidenti, abbiamo ottenuto una collaborazione che speriamo sia più fruttuosa possibile. Sarà messa a disposizione dei ragazzi del Roma2LUG – principalmente allo scopo di consentire l’apertura di un’altra sede del LUG nella facoltà di Scienze (edificio PP1), una stanza dove chiunque potrà recarsi per chiedere informazioni su Linux, sul suo funzionamento, sull’universo, la vita e tutto quanto.

Un grazie speciale, da tutti noi di Ingegneria, va quindi alle nuove reclute, nuove ma già fondamentali nel gruppo, e il cui compito non sarà certamente solo quello di rispondere “42” agli avventori. Ve li elenco qui di seguito:

  • Emanuele Natale
  • Diego Ciarafoni
  • Giovanni Mattei
  • Przemyslaw Drewnowski
  • Angelo Moroni (ultimo ma non per importanza, eh :D)

Time to set the world on fire. Altre informazioni ve le daremo magari nelle prossime settimane.

Daje.