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Guida: importare un’immagine di una macchina virtuale su VirtualBox

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All’inizio dell’attuale semestre siamo stati contattati dal prof. Galeani, docente del corso di Laboratorio di Automazione 1 presso la nostra Università, che ci ha chiesto aiuto nello sviluppare un ambiente di lavoro uniforme per il suo corso, che contenesse tutti i tool da lui richiesti. Questo ha portato alla creazione di una macchina virtuale Linux, configurata a dovere per le esigenze dei suoi studenti.

In questa guida procederemo passo dopo passo a spiegare come importare questa macchina sul proprio sistema di virtualizzazione per utilizzarla.

Requisiti hardware (minimali):
• CPU: Dual-core (Freq : 1GHz);
• Ram: 1280MB;
• Scheda Video: 128MB di memoria video.
• Consigliati 20GB di spazio libero su HD

Requisiti software:
Oracle VirtualBox installata sul vostro computer

IMPORTANTE:
Nell’utilizzo della macchina virtuale saranno necessarie le credenziali dell’utente
Utente: user
Password: user
Con il comando sudo sarà possibile ottenere permessi da super-user.
Importante inoltre la necessità di una connessione di rete nel seguire questa procedura.

Passo 1: Download immagine macchina virtuale
Scarichiamo dal link il file .OVA della macchina virtuale – xubuntu_lab

Passo2: Importare la macchina su VirtualBox
Una volta avviato VirtualBox, eseguiamo l’importazione dal menù a tendina:
File >> Importa Applicazione Virtuale

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Selezioniamo il file .OVA della macchina virtuale, nel nostro caso nella cartella Documenti.

Istantanea - 30032015 - 21:09:31

Premiamo “Avanti” e nella pagina a seguire su “Importa”

Istantanea - 30032015 - 21:15:48

Attendiamo che il programma abbia concluso l’operazione di importazione.

Istantanea - 30032015 - 21:17:11

Passo 3: Primo avvio della macchina virtuale e installazione delle Guest Additions
Una volta completata questa procedura ci ritroveremo con una macchina “minimale”. Mancando alcune impostazioni potremmo riscontrare malfunzionamenti con i tool di sistema, bassa risoluzione dello schermo, o problemi relativi alle prestazioni.

Avviamo per la prima volta il nostro sistema.

Istantanea - 30032015 - 21:25:52Istantanea - 30032015 - 23:51:26

Una volta avviata, sempre sul menù a tendina, selezioniamo:
Dispositivi >> Inserisci l’immagine del CD delle Guest Additions

Istantanea - 30032015 - 23:55:04

“Scarichiamo” i file richiesti seguendo la procedura guidata all’interno della macchina.
Una volta terminata questa semplice operazione, comparirà l’icona di un CD-ROM sul desktop del sistema virtuale.
Apriamo questa icona e salviamo il percorso del CD-ROM (come nell’immagine)

Tasto Destro Mouse >> Copia

Istantanea - 31032015 - 00:03:44

Adesso, avviamo dal menu principale della macchina una Shell Bash (Menù XFCE >> Emulatore di terminale) scrivendo i seguenti comandi:

cd /media/user/VBOXADDITIONS_4.3.20_96996/
sudo sh ./VBOXLinuxAdditions.run

Attendiamo che siano terminata l’installazione per poi spegnere e avviare nuovamente la macchina virtuale.
Alla fine otterremo il seguente risultato.

Istantanea - 31032015 - 00:36:52

Passo 4: Impostazioni Hardware e Aggiornamenti
Terminata la fase di importazione e installazione delle Guest Additions, prima di poter usufruire della macchina è necessario impostare adeguatamente l’hardware da dedicare alla macchina e aggiornarla una tantum.

Prima di concludere, è necessario specificare intanto che la macchina sarà già funzionante, quindi questo passaggio non è vitale ma necessario per chi volesse un sistema guest più performante.

Spegniamo nuovamente la macchina e andiamo sulla sezione “Impostazioni” di VirtualBox

Istantanea - 31032015 - 00:38:15

Da qui possiamo accedere a diverse sottosezioni da cui possono essere modificati alcuni parametri per l’impostazione delle risorse della macchina. Le impostazioni che illustreremo in questa guida sono le impostazioni riguardanti la sottosezione “Sistema”

Istantanea - 31032015 - 00:44:58

In particolare osserviamo la scheda “Scheda madre” e “Processore”:
A) nella prima, il parametro che ci interessa è la “Memoria di Base” (RAM) da dedicare alla
macchina;
B) nella seconda, potremmo selezionare il numero di core della CPU da dedicare al sistema.

Ipotizziamo che il nostro PC abbia un processore con 4 core e 6GB di RAM, per rendere più performante la macchina potremmo dedicare almeno 2GB di RAM e 2 core alla CPU; più il nostro PC sarà potente, più potremo dedicare risorse al sistema ospite.

Infine sarà necessario di tanto in tanto aggiornare la macchina virtuale. Generalmente sarà “lei” a ricordarci di eventuali aggiornamenti presenti. Se comunque questo non dovesse accadere potremmo sempre farlo noi da Terminale.
Aprendo nuovamente un “Emulatore di Terminale”, digitiamo i seguenti comandi.

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Per qualsiasi altro dubbio o informazione riguardanti la macchina, invitiamo tutti gli studenti a
rivolgersi al docente di riferimento oppure direttamente a noi.

Aggiornamento 07/04/2015:
E’ stato riscontrato un problema relativo all’elaborazione e alla visualizzazione di alcune simulazioni e grafici.
A chi si presentassero problemi sui grafici, basta rimuovere la spunta da “Abilità accelerazione 3D”
nella sezione “Schermo” presente nelle impostazioni.

Istantanea - 07042015 - 14:40:34

Invece, nel caso si presentassero problemi con l’elaborazione delle simulazioni, aprire un terminale nella macchina virtuale e scrivere:

sudo apt-get install build-essentials
sudo update
sudo upgrade

GNU Octave 3.8.1

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Nell’ultima release del più famoso programma open-source di analisi numerica è stata introdotta una GUI (Graphic User Interface) in versione beta che semplifica e rende l’utilizzo più semplice all’utente finale.

Sfortunatamente nei repository ufficiali delle maggiori distribuzioni GNU/Linux sono presenti solamente le vecchie versioni. Il problema verrà risolto nei prossimi mesi, infatti sia nella versione testing di Debian che nella prossima 14.04 LTS di Ubuntu è già presente l’ultima versione di Octave.

Nel frattempo ci pensa il Roma2LUG! Ci siamo occupati di compilare i sorgenti ufficiali dell’ultima versione e di creare un pacchetto .deb che potrete utilizzare sulle vostre distribuzioni Ubuntu 13.04 e 13.10. Potete trovare i pacchetti, compilati per le due architetture più diffuse, ai seguenti link:

Una volta effettuato il download, l’installazione è molto semplice, basterà aprire un terminale, recarsi nella directory dove è stato scaricato il pacchetto ed eseguire i seguenti comandi:

  • sudo dpkg -i octave_3.8.1-1_amd64.deb
  • sudo apt-get install -f

e rieseguire il comando

  • sudo dpkg -i octave_3.8.1-1_amd64.deb

Infine è necessario creare il link simbolico nella cartella /usr/local/bin

  • sudo ln -s /opt/octave3.8/bin/octave /usr/local/bin/octave3.8

A questo punto il nuovo Octave è stato installato, basterà farlo partire con il seguente comando per forzare l’utilizzo della nuova GUI

  • octave3.8 --force-gui

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